Le dieci cose da fare e vedere a Roma


IL COLOSSEO

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Inaugurato come Anfiteatro Flavio fu chiamato Colosseo soltanto in un secondo momento, probabilmente per via dell’enorme statua conosciuta con il nome di “Colosso del Dio Sole”, posta nelle vicinanze, e che aveva le sembianze di Nerone. I Romani si dilettavano assistendo qui, alle lotte tra gladiatori e animali feroci oppure alle simulazioni di battaglie navali. Il Colosseo è ancora oggi uno dei monumenti più importanti e rappresentativi di Roma, che impone la sua maestosa presenza al centro della città. Nei dintorni dell’Anfiteatro è facile trovare i “Centurioni”, simpatici personaggi vestiti con il tipico abbigliamento dei combattenti romani che sono entrati a far parte anch’essi della tradizione. Anche senza conoscerne la storia e l’architettura, tutti restano affascinati dal monumento per il quale Roma è conosciuta in tutto il mondo.

Quando: tutti i giorni. Dall’ultima domenica di ottobre al 15 febbraio: 8.30-16.30; dal 16 febbraio al 15 marzo: 8.30-17.00; dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo: 8.30-17.30; dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto: 8.30-19.15; dal 1 settembre al 30 settembre: 8.30-19.00; dal 1 ottobre all’ultima domenica di ottobre: 8.30-18.30.
Quanto: la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del monumento.
Il biglietto
si acquista anche presso le biglietterie del Palatino in Via di San Gregorio n. 30 oppure in Piazza Santa Maria Nova n.53 (200 metri dal Colosseo) e comprende anche l’ingresso al Palatino e Foro Romano.

Intero: 12,00 euro; Ridotto: 7,50 euro, per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 24 anni, Gratuito: cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.

IL PANTHEON DI ROMA

Pantheon_by_night Secondo una leggenda, il Pantheon esso sorge nel punto in cui Romolo, alla sua morte, fu afferrato e portato in cielo da un’aquila. Tempio dedicato a tutte le divinità (Pan- tutti Theon- divinità), fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C. in sostituzione di un precedente tempio di Marco Agrippa consacrato a Marte e a Venere. Nel 609, il tempio romano fu convertito in basilica cristiana con il nome di Santa Maria ad Martyres. Nel 1870 è divenuto sacrario dei re d’Italia. Al suo interno si trovano le tombe di Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia, oltre a quella di Raffaello Sanzio. Ciò che caratterizza più di ogni altra cosa l’edificio è la grande cupola emisferica del diametro di 43,3 m. pari all’altezza dal pavimento, sulla cui sommità vi è la grande – ed unica – apertura (9 m.), l’oculus (occhio). Da questo foro proviene la luce ma quando piove cade anche l’acqua che però, defluisce rapidamente grazie ai fori sia centrali che laterali sul pavimento che impediscono il formarsi di pozzanghere.

Quando: Il Pantheon si può visitare tutti i giorni feriali dalle 9.00 alle 19.30, i festivi dalle 9.00 alle 13.00. In caso di celebrazioni di messe o matrimoni l’ingresso potrebbe essere non ammesso.
Quanto: ingresso gratuito

LA FONTANA DI TREVI

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Se vi trovate a Roma allora non esitate a lanciare una monetina nella famosa Fontana di Trevi per far realizzare il vostro desiderio. Progettata dall’architetto Nicolò Salvi, la Fontana riceve le acque dell’acquedotto Vergine dai tempi di Augusto. Tema centrale dell’opera è il mare, ed il barocco s’incontra con il classicismo, in una perfetta armonia. La Fontana di Trevi è stata set cinematografico, teatro di manifestazioni e palcoscenico di grandi feste. Sulla destra della Fontana di Trevi si trova un vaso di travertino, detto “Asso di coppe” che secondo la leggenda fu messo lì da Salvi per coprire la visuale dalla bottega di un barbiere che criticava continuamente il lavoro dell’architetto.
Come: con la linea A della metropolitana fermata alla stazione Spagna o Barberini e facendo due passi a piedi.

PIAZZA NAVONA

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Piazza Navona sorge nel luogo dell’antico stadio di Domiziano (da qui la sua forma ovale), voluta dall’imperatore per ospitare le gare di atletica (agones). Fino al XIX sec., nella piazza furono organizzati spettacoli ludici e sportivi. Nel mese di agosto la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane, per offrire un po’ di frescura ai romani. L’attrazione principale di Piazza Navona è la Fontana dei Quattro Fiumi, opera di Gianlorenzo Bernini (1651). I fiumi sono il Gange, il Danubio, il Rio della Plata e il Nilo rappresentati da quattro giganti disposti su una roccia piramidale dalla quale si eleva un obelisco romano. Di fronte alla magnifica fontana sorge la chiesa di Sant’Agnese in Agone dalla facciata concava, progettata dal Borromini per dare risalto alla cupola. Abbelliscono la piazza altre due fontane e precisamente, la Fontana di Nettuno o dei Calderari, all’estremità settentrionale, e la Fontana del Moro che fronteggia Palazzo Pamphilj (a sud della piazza), disegnate da Giacomo della Porta. E uno spettacolo da non perdere, soprattutto durante il periodo natalizio quando si riempie di caratteristiche bancarelle e nella notte tra il 5 e il 6 gennaio in occasione della festa della Befana.

I MUSEI

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Un ricchissimo gruppo di opere di architettura, scultura e pittura testimonia il grande patrimonio artistico di Roma, che va di pari passo con la sua storia millenaria. Un’arte che va dalle origini, passa per l’epoca dei re e dei primi anni della Repubblica, arriva all’età cristiana e procede oltre. I numerosi musei di Roma custodiscono l’eredità artistica e culturale della città, i Musei Vaticani e quelli Capitolini sono tra i più ricchi e visitati. Una visita ai musei romani permette di approfondire le conoscenze sulla storia di una città che è stata il punto d’incontro delle culture di tutto il mondo. La storia di Roma è raccolta nei migliori complessi museali della città, e offre uno sguardo sulle diverse fasi che hanno caratterizzato lo svolgersi degli eventi. Dalla fondazione della città, alla crescita continua che ha portato Roma ad essere la capitale del mondo allora conosciuto, fino alla lenta e inesorabile caduta: una storia che nessun’altra città al mondo può vantarsi di avere e conservare. Dal Museo del Barocco, a quello della Civiltà romana, da quello dell’Ara Pacis a quello Napoleonico, i musei di Roma hanno tutti una storia secolare da raccontare.

TRASTEVERE

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Pare che lo stemma del quartiere, la testa di un leone su sfondo rosso, non sia casuale. Si racconta, infatti, che nel Campidoglio vivesse in gabbia un leone, simbolo di maestà e potenza, che fu soppresso quando dilaniò un ragazzo che si era avvicinato troppo alla gabbia. Quando si dovette scegliere un simbolo che identificasse il quartiere “oltre il Tevere” nella nuova divisione della città, si scelse la testa dello storico leone. E’ uno dei quartieri più caratteristici della città, che meglio custodisce la romanità della capitale con le sue strade ricoperte di sampietrini sulle quali si affacciano le case medievali . Durante il periodo imperiale il quartiere fu popolato dalla benestante aristocrazia patrizia, che costruì qui le ville di personaggi molto importanti come Gaio Giulio Cesare. Nel corso del Medioevo, invece, Trastevere si presentava come un labirinto di viottoli sporchi e abbandonati. Da non perdere la bellissima Basilica di Santa Maria in Trastevere, nell’omonima piazza, vivace luogo d’incontro di romani e non, con il soffitto ligneo del Domenichino e gli splendidi mosaici del coro (XIII secolo).

LE CHIESE

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Roma non è solo la capitale d’Italia, ma è anche la capitale di tutti i cattolici del mondo. La vicinanza con il Vaticano e la storia del cristianesimo, hanno fatto in modo che nella città eterna sorgessero Chiese e Basiliche molto belle, ognuna legata ad una storia molto emozionante. In passato, i pellegrini che si recavano a Roma non potevano esimersi dal visitare il gruppo delle “Sette Chiese”*. Le costruzioni si potevano visitare passeggiando a piedi per la città, in una sola giornata. Il tour prevedeva la visita alle quattro Basiliche papali (San Giovanni in Laterano, San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore), per poi recarsi nella Chiese di San Lorenzo fuori le mura, Santa Croce in Gerusalemme dove, secondo la tradizione, sono conservate le reliquie della croce di Cristo, e San Sebastiano fuori le mura, sull’Appia Antica. Oltre alle “Sette Chiese”, ovviamente, Roma ha tantissimi altri luoghi di culto che possono raccontare, ognuna a suo modo, un tassello di storia.

PER LE VIE DELLO SHOPPING

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Non solo arte e storia, ma anche tanta moda. Per chi volesse percorrere un itinerario all’insegna del glamour, Roma non delude. E’ sufficiente fare un giro per le vie del centro, tra Via del Corso e Via del Babuino, dove si trovano le maggiori griffe italiane ed internazionali, senza tralasciare la zona di Campo Marzio: non c’è che l’imbarazzo della scelta per acquisti di lusso. Nei dintorni di Piazza di Spagna, infatti, si trovano negozi d’abbigliamento maschile e femminile, accessori e scarpe. Roma offre soluzioni per tutti i gusti, ma anche per tutte le tasche: non tutti sono interessanti ai grandi atelier, qualcuno preferisce ancora i tradizionali mercati dove ricercare abiti ed oggetti particolari. Se appartenete a questa tipologia di turista, siete capitati nella città giusta perché le strade di Roma si popolano di mercatini dove è possibile fare acquisti più ‘modesti’ e concludere buoni affari. Il mercato più importante e caratteristico è sicuramente quello domenicale di Porta Portese, aperto dalle 6 del mattino alle 14, dove si può trovare davvero di tutto, dagli abiti contraffatti ai giocattoli per bambini. Per gli appassionati di arte e antiquariato, invece, resta imperdibile la zona di Via Giulia.

COSA MANGIARE

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Pasta, pomodoro, lardo e pecorino fanno dei bucatini all’amatriciana uno dei piatti ipercalorici per eccellenza, ma vale la pena fare un’eccezione. La ricetta originaria nasce ad Amatrice, una città del Lazio dove gli spaghetti con lardo e pecorino, erano il piatto tipico dei pastori e dei montanari dell’Appenino centrale. Si è poi diffusa in tutta Italia. Come spesso accade per i piatti tipici della tradizione culinaria italiana, la ricetta iniziale ha subito modifiche, legate spesso ai gusti personali, che hanno portato ad un’evoluzione del sapore senza intaccare la gustosità dei bucatini all’amatriciana. La cucina capitolina non si basa solo sui primi: in una delle ottime trattorie della città potrete assaggiare piatti tipici come l’abbacchio alla romana, la coda alla vaccinara, la porchetta di Ariccia, accompagnandoli con i celebri carciofi romaneschi.

COSA FARE LA SERA

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La sera Roma è frenetica almeno quanto durante le ore di luce. Considerata la grandezza della città, è facile immaginare le innumerevoli alternative che essa offre la sera. Divertimenti e svaghi per tutti i gusti, per tutte le tasche e, soprattutto, per tutte le età. Basta scegliere solo il tipo di serata che s’intende trascorrere e ogni vostra esigenza sarà soddisfatta. Se cercate un posto dove si divertono i romani, non perdetevi Campo de Fiori. Gli studenti si riuniscono soprattutto a San Lorenzo, nelle sere d’estate ci si può spostare verso il mare, soprattutto ad Ostia.

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