Sidney


“The sun did not know how beautiful its light was, until it was refected off this building.”

– American architect Louis Kahn

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Capitale del New South Wales, sulla costa sud orientale del paese, Sydney è sicuramente la città simbolo più famosa dell’Australia con i suoi altissimi grattacieli, l’affascinante baia e le famose spiagge dorate. L’enorme mole di turisti che affolla questa metropoli durante tutto l’anno rende le sue strade pullulanti di vita e movimento in ogni ora del giorno e della notte, inoltre le migliaia di viaggiatori zaino in spalla che la scelgono come meta iniziale, grazie alla sua fama, la rende un perfetto punto di incontro e di scambio di esperienze con persone provenienti da ogni nazionalità. La più antica di questo grande paese, fu infatti la prima ad essere fondata ( nel 1788) tra le colonie di prigionieri da cui sarebbero sorte le odierne città, si sviluppa con un reticolo di strade perpendicolari tra loro rendendone l’esplorazione estremamente semplice.

Se siete solo di passaggio e non avete quindi moltissimo tempo a disposizione non preoccupatevi, 3 o 4 giorni sono sufficienti a visitare tutti i principali luoghi di attrazione di questa bellissima città.

Ecco quindi i 10 luoghi che non potete perdere:

The rocks: Tra le strette vie fatte di ciottoli, di cui il quartiere oggi chiamato “The Rocks” (dalla pietra arenaria con cui sono costruiti i suoi edifici) è costituito, si trovano le case ed i fabbricati più antichi della città, costruiti dai primi detenuti che fondarono questo paese. Sorto a ridosso del porto si sviluppò come centro di incontro tra coloro che costituivano il mondo nautico; oggi è ancora possibile bersi una birra ghiacciata in alcuni tra i pub più antichi dell’Australia, in cui nel passato si sono consumate le più furiose scazzottate tra marinai e scaricatori. Quello che di giorno è un grazioso quartiere a soli cento metri dalla Circular Quay, con una stupenda vista sull’Opera House e l’Harbour Bridge, si trasforma di sera in un pullulare di persone dove dividere un drink con turisti e locali ascoltando musica live o prendere parte ad uno dei tour a luce di lanterna che vi condurranno tra storie di fantasmi che si aggirano in quest’area.

OPERA HOUSE:

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Insieme all’Ayers Rock è il simbolo sicuramente più conosciuto di tutta l’Australia; se il primo è l’immagine per eccellenza dell’outback, il secondo è la raffigurazione stessa della modernità e dell’innovazione. Con la sua architettura avanguardistica l’Opera House incarna l’identità stessa di questa metropoli essendo così a buon diritto una delle creazioni umane più fotografate dell’era moderna. La sua geniale struttura  ricorda le vele di un vascello, integrandosi perfettamente con lo scenario della baia incorniciato dall’imponente Harbour Bridge. Questa grandiosa costruzione prende meritatamente il nome di “casa dell’opera”, contenendo al suo interno 5 diversi teatri ed ospitando i più grandi artisti del mondo musicale. Se l’opera non è il vostro pane e non volete quindi spendere per vederne una, soprattutto considerati gli elevati costi dei biglietti, potrete comunque intraprendere un interessante tour all’interno di questo tempio della musica per scoprire la storia della sua costruzione, dall’iniziale progetto considerato irrealizzabile fino al suo completamento nel 1973. Concedetevi poi una foto ricordo di fronte a questo simbolo che secondo molti dovrebbe essere inserito tra le meraviglie del mondo moderno!

Curiosità: Nonostante nell’immaginario di  tutti il bianco tetto dell’edificio richiami delle vele, l’idea dell’architetto danese Jorn Utzon  che lo ideò era quella di farle assomigliare a nuvole.

Darling Harbour

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Tra i moli di questo porto troverete innumerevoli ristoranti, bar e negozi di ogni genere. Adatto ad una romantica passeggiata mano nella mano o per una serata di divertimento immersi nella mischia che affolla i locali, il Darling Harbour è la meta ideale per un’ora di relax pomeridiano o per un uscita serale illuminati dalle numerose insegne che si riflettono sull’acqua. Numerose sono le attrazioni da visitare come l’acquario, le imbarcazioni tra cui sottomarini su cui è possibile salire per un tour e le fontane del vicino parco nel quale si trovano spesso artisti ed intrattenitori di strada. Particolarmente consigliata è la visita di sabato sera quando intorno alle 20.30 si possono ammirare bellissimi fuochi artificiali.

Consigli particolari: per una foto riuscita di quest’area è consigliabile salire sulla terrazza del casinò poco distante, da cui soprattutto in notturna avrete una visuale aperta sul porto.

Bondi Beach

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Una delle spiagge più famose è visibili anche in televisione quando si parla di Australia è quella di Bondi, nell’omonimo quartiere a est della città. Una larga striscia di sabbia lunga poco meno di un chilometro che soprattutto nella stagione estiva accoglie migliaia di persone. Visto il clima mite che regna in questa fascia del paese la temperatura rende possibile la balneazione durante maggior parte dell’anno; ma è da dicembre a gennaio che questa spiaggia si affolla a tal punto da rendere possibile l’accesso in acqua solo in aree delimitate da bandiere poiché sono quelle su cui i bagnini concentrano la loro attenzione per riuscire a sorvegliare una così gran mole di persone. La sempre crescente popolarità di questa spiaggia dagli anni 60 ad oggi ha favorito la crescita della stessa come zona turistica ricca di negozi e locali. È il luogo ideale per muovere i primi passi sul surf, avvistare qualche pinna (la maggior parte delle volte si tratta di balene o delfini ma tutti pregano non sia quella di squalo) e rifarsi gli occhi osservando le “bellezze locali”. In particolare rivolto alle ragazze, se avete in mente il prototipo di Australiano muscoloso, abbronzato e biondo, questo è sicuramente un buon punto di osservazione.

Curiosità: pur non essendo tra le mie spiagge preferite, non credo infatti abbia nulla di particolare se non l’essere tanto famosa, vale comunque la pena farci un salto se non altro per osservare i baywatch, in tutto e per tutto uguali a quelli del telefilm tranne che per una ridicola cuffietta gialla e rossa che sono obbligati ad indossare.

Blue Mountains: Facilmente raggiungibili in un’ora in macchina, con il treno dalla stazione centrale di Sydney o con il bus partendo dalla Circular Quay, le Blue Mountains sono il luogo ideale per una gita giornaliera che vi allontani per qualche ora dal caos della città. Il parco nazionale che si affaccia sulla Jamison Valley è il perfetto spot per ammirare un paesaggio incontaminato fatto di foreste di eucalipto e profonde gole che mostrano a tratti un forte contrasto tra il verde intenso del bosco ed il bruno della roccia viva. Tra le attrazioni di quest’area le più famose sono raggiungibili da Katoomba, il maggiore dei paesini sparsi per il parco. Vi sono: l’ovovia che vi trasporterà fluttuando sospesi a mezz’aria sopra la foresta,  il gruppo roccioso delle “Three Sisters” (una formazione composta di tre pinnacoli) e la Scenic Railway, una ferrovia a carrelli, che passando ripidissima tra i costoni rocciosi, vi porterà giù fin nella valle. Ma le vere attrazioni sono i percorsi disseminati per tutto il parco nazionale; camminate o scalate che vi porteranno attraverso ruscelli, pareti rocciose e cascate sparse in questo paradiso terrestre.

Botanic Garden: Proseguendo il sentiero che, partendo dall’Opera House, costeggia l’oceano, giungerete attraverso un parco dal manto erboso fino al giardino botanico. Fiori grandi e coloratissimi, piante locali e non e tanti tanti pipistrelli adornano questo giardino. Potrete osservare flora proveniente da ogni angolo del continente ed imparare qualcosa di più sulla natura di questa terra tanto affascinante. Il parco circostante offre un oasi di pace dove praticare dello sport, fare un picnic o rilassarsi di fronte alla vista dell’oceano.

 Sidney Harbour

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Una gita in traghetto nella baia è uno dei modi migliori per osservare la città. Gli aliscafi che partono dalla Circular Quay o da Darling Harbour vi condurranno al largo dove potrete vedere l’Opera House, la Sydney Tower e gli altissimi grattacieli del CBD da un punto di osservazione diverso dal solito. Tra i vari itinerari che tali imbarcazioni turistiche percorrono potrete scegliere il tragitto e i punti che più vi interessa vedere da vicino. Lecorazzate militaril’isola-prigione di Fort Denison, le così dette “heads”(letteralmente “le teste” ossia il punto di apertura in cui la baia si collega all’oceano), e ancora il luna park, decine di delfini, la villa estiva della regina d’Inghilterra e le colline a ridosso della costa che racchiudono e proteggono quest’area.

Manly: Altra famosa spiaggia è quella di Manly Beach raggiungibile con soli 30 minuti di traghetto dalla Circular Quay. Una passeggiata nel “corso” tra boutique e negozi di ogni genere conduce dal piccolo porto di questo caratteristica penisola fino al lungo mare fatto di bar e ristoranti dove gustare dell’ottimo pesce o una fresca birra pomeridiana. La spiaggia lunga più di tre chilometri offre una sabbia finissima, attività come surf o kayak e tanto relax lontano dal trambusto della città. Se durante il giorno a farla da padrone sono costumi e creme abbronzanti, al calare del sole abiti da sera e cocktail entrano in gioco e la notte si tinge di musica e party. Poco distante, oltre le stupende scogliere, la villa di Nicole Kidman si affaccia sulla spiaggia, provate a bussare, potreste ottenere un invito a salire per un caffè!

Curiosità: Il nome risale a quando il capitano Arthur Philip si spinse fin qui in esplorazione e si imbattè in una tribù di Aborigeni particolarmente robusti e prestanti fisicamente che andatogli incontro per accoglierlo dimostrò un atteggiamento particolarmente energico. Tali caratteristiche rimasero talmente impresse nel capitano che da allora quest’area prende il nome di Manly, ossia virile.

CBD: Il centro della città si sviluppa su tre arterie principali: King, George e Maquarie street. Lungo queste vie all’ombra degli enormi grattacieli troverete negozi e ristoranti per tutti i gusti, dal sushi alla pizzeria passando per rinomati ristoranti francesi o semplici botteghe per un po’ di fish and chips. Il Queen Victoria Building, la cattedrale di St Andrews, il Paddy’s Market, Chinatown, solo per citare alcuni dei punti di interesse facilmente raggiungibili da queste lunghissime strade. Visitate i numerosi negozi di prodotti ed arte aborigena dove poter comprare il vostro personale Didgeridoo, o i vari centri commerciali con tutte le marche che potete immaginare ai prezzi più disparati. Capitale dello shopping di giorno, si trasforma in quella della movida di notte. Qui si concentrano le discoteche ed i locali che di sera si animano di vita e movimento, basta farsi due passi in strada per vedere vestitini, tacchi, camicie sgargianti e sorrisi maliziosi. Quindi basta scegliere quello che più vi piace e buttarvi nella mischia!

Consigli particolari: ricordate sempre di portare dietro un documento se uscite la sera, viene richiesto all’ingresso e senza di esso a provare che siete maggiorenni vi troverete sulla via del ritorno in ostello prima ancora che la festa sia iniziata.

Sidney Tower

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L’edificio più alto della città è facilmente visibile da ogni punto di essa, così basta seguire King street per trovare l’ingresso agli ascensori che vi condurranno agli ultimi piani di una delle più alte cime artificiali di tutto l’emisfero Australe. Con i suoi 309 metri di altezza la Sydney Tower vi offre una visuale nitida dell’intera città, donandovi la possibilità di seguire con gli occhi l’intero bacino d’acqua della baia che risale fino ai più lontani quartieri. Se ciò che volete è respirare l’aria rarefatta allora infilatevi tuta e imbragatura e fatevi una passeggiata lungo il cornicione della torre con lo Skywalk; altrimenti provate il cinema 4d e gli altri elementi virtuali che vi porteranno alla scoperta della storia e delle ricchezze naturali dell’Australia.

Come muoversi: Nonostante la vastità dell’area metropolitana, molti dei punti di interesse sono concentrati in uno spazio relativamente ridotto e quindi facilmente percorribile a piedi rendendo possibile una visita quasi completa delle maggiori attrazioni nell’arco di due o tre giorni. La Circular Quay è il centro di snodo ed il porto turistico della città. A pochi metri dall’Opera House, l’Harbour Bridge e il quartiere di The Rocks, da qui si diramano le due vie principali, George e King street, ed anche il sentiero che dirimpetto conduce al vicino giardino botanico. Inoltre qui partono anche i traghetti diretti nelle aree esterne come quella di Manly e  Bondi. La metropolitana ed una fitta rete di bus inoltre collega il centro con tutti i quartieri: dai più vicini, come Kings Cross ricco di bar ed ostelli a prezzi ridotti, ai più lontani, come quelli situati lungo la curvilinea Queen Victoria Road che conduce fin fuori città.

 

 

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