Sardegna: le 10 spiagge più belle


Intatte e libere anche ad agosto, con acque profonde e verdi: un tour dall’Asinara alle dune della Costa Verde, passando per i 6 chilometri di sabbia di Chia. E poi Capraia e la Maddelena.

1) DA CARCERE A PARCO PROTTETTO 
Deserta, dimenticata per decenni, nota solo come sede del carcere di massima sicurezza, l’Asinara è tornata alla ribalta nel 2010. Merito degli operai della Vilnys, azienda chimica di Porto Torres in odore di débâcle: con un colpo di genio mediatico occuparono l’Asinara e ne fecero l’Isola dei cassintegrati. Nelle loro dirette su radio e tv chiedevano incontri con i ministri in carica ma, soprattutto, descrivevano un’isola verde e felice, con capre, asinelli bianchi e altre specie protette, circondata da acque trasparenti. Raccontavano un’Asinara dichiarata Parco Nazionale dal 2002, preservata proprio dalla presenza di quel carcere che non permise lo sfruttamento del territorio. Prima la gente del luogo, poi i turisti, cominciarono a sbarcare sull’isola, e a riscoprirla. Oggi all’Asinara, 52 km quadrati di fronte a Porto Torres e Stintino, la terza isola sarda per estensione dopo Sant’Antioco e San Pietro, si può andare per escursioni in giornata , o per fermarsi la notte prenotando l’unica sistemazione dell’isola: l’ostello di Cala d’Oliva, ricavato in una ex caserma, ideale se si pensa di fare canoa, gite in barca a vela o motore, pescaturismo o immersioni, consentite solo in punti stabiliti, accompagnati dall’istruttore di uno dei centri diving autorizzati (info: www.parcoasinara.org). Per gli appassionati dei trekking a cavallo: il centro ippico dell’isola organizza escursioni lungo i sentieri tra verde e costa. In spiaggia si va a Cala d’Arena, sulla punta nord-est: due arenili di sabbia fine aperti su un mare da sogno, dominati da una delle tre torri spagnole del secolo XVII. Il mare è poco profondo; la spiaggia mai affollata, perché l’accesso è regolamentato dal Parco Nazionale. 

2) ACQUE PULITE E TERME 
Il tratto di costa tra Isola Rossa e Castelsardo, a est di Porto Torres, nel 2012 si è guadagnato la Bandiera Blu per le acque pulite e il rispetto dell’ambiente. Il litorale con rocce frastagliate ed erose dal vento, ha contribuito a mantenere selvaggio l’ambiente. Ora si può godere della natura e rilassarsi alle Terme di Santa Maria Coghinas, riscaldate con sistema eco-sostenibile, oppure immergersi per ammirare fauna e fondali. 

3) L’ISOLA DI GARIBALDI 
Roccia, cale di sabbia, fondali che spiccano dall’ acqua. Caprera, l’isola scelta di Garibaldi (qui l’eroe dei due mondi morì nel 1882), continua a essere un paradiso: boschi e baie, un solo, minuscolo borgo, Stagnali , con una ventina di abitanti in tutto. Tra mare e tuffi val la pena trovare il tempo per visitare la Casa Bianca del Condottiero (www.compendiogaribaldino.it), oggi museo, con la tomba in giardino. Merita la sosta anche il Centro Ricerca Delfini (0789.72.78.97). Per passeggiate a cavallo sull’isola si prenota al Centro Ippico Cavalla Marsala (cell. 347.23.59.064). A Sud si fa il bagno a Cala Portese: accanto c’è la spiaggia del Relitto, con i resti di una nave che trasportava carbone. E poi a Cala Andreani, forse la più bella di Caprera con sabbia fine. Sul lato est dell’isola, a Punta Palma, il Centro Velico di Caprera, tra i più famosi d’Italia. Sulla costa Nord Orientale spicca Cala Coticcio, nota anche come Tahiti. Basta per definirla?

4) SABBIA ROSA 
Un pontile che si percorre a piedi collega Caprera a La Maddalena e sbuca vicino all’ex Arsenale militare americano, fulcro del progetto di ripristino dell’ex base americana, per 50 anni core business dell’economia dell’isola, a cui in estate si aggiungeva il turismo. Oggi il recupero resta compiuto a metà, ma l’isola con acque e cale, rocce rosa limate da secoli di vento, continuano a essere un’opera d’arte della natura che calamita qui appassionati di mare, immersioni, vela e relax. La Maddalena e il suo arcipelago (Caprera, Santa Maria, Budelli, Razzoli, Spargi e Santo Stefano, più qualche isolotto) fanno parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta. L’abitato principale risale al ‘700, mentre il perimetro dell’isola è costellato da diverse spiagge, fra cui spicca l’arenile di sabbia rosa, a massima protezione ambientale, di Budelli, celebre anche per essere stata il set del film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni. 

5) QUANDO SE NE VANNO I SOLDATI
Porto Zafferano, Capo Teulada, la spiaggia degli Americani Baie e spiagge vuote. Per 10 mesi l’anno, infatti, questo tratto di litorale a Sud Ovest della Sardegna è appaltato in esclusiva alla Nato per esercitazioni, ma in luglio e agosto mare e spiagge si liberano e tutti possono godere delle acque perfette segnalate dalle Vele Blu di Legambiente. Si parte da Cagliari con la statale 195, e si punta verso ovest tra pareti di granito, porfido. A Chia si imbocca la statale 71 fino al mare, con baie e spiagge di sabbia candida. Solo quella di Chia è lunga 6 chilometri; passato il promontorio della Torre, c’è quella de La Colonia, di un chilometro. A piedi si arriva alla spiaggia del Morto, circondata da rocce rosa, e la Campana, tra le dune. Più avanti si incontrano l’isolotto di Su Giudeu e Cala Cipolla. A Capo Malfetano i sub possono ammirare i resti di antichi moli sommersi e i porti punici. Si prosegue via terra lungo il golfo con soste a Poro Scudo, per ammirare i pesci rondine, e alla spiaggia degli americani con sabbia bianca, circondata da dune con ginepri e mirti. 

6) PER ESCURSIONISTI ESPERTI 
Per arrivare a Cala Isola Porri, il modo più semplice è in barca, ma solo se il mare è calmo. Altrimenti si va via terra, da Stintino, si prende la provinciale verso sud per Porto Torres, si svolta per il villaggio Bagaglino, quindi a sinistra (la strada non è in ottime condizioni) in direzione della Cala Coscia di Donna. Si lascia l’auto e si prosegue a piedi lungo la costa. L’escursione è lunga, ci si impiega minimo mezza giornata tra andata e ritorno, ma ne vale la pena: si cammina tra la macchia con vista sul mare. L’isolotto dei Porri, separato dalla costa da un canale stretto, ha fianchi rocciosi e scoscesi. Le spiagge più belle sono sul lato sud, circondate da natura solitaria e selvaggia, piccole con sabbia bianca e ciottoli: hanno accesso ripido e sono per escursionisti esperti. Il mare è verde profondo. Da non perdere. 

7) SPIAGGIA COLOSTRAI 
Sabbia chiara, mare verde e profondo, mai affollata, neanche in alta stagione. L’accesso più comodo è oltre il villaggio ed il grande hotel che dalla spiaggia hanno preso il nome. Alle spalle della strada e dell’arenile, si trova il grande stagno di Colostrai, collegato con quello di Feraxi: interessante meta per escursioni e birdwatching. 

8) SPIAGGIA FERAXI 
Dune e stagni di grandi dimensioni, sabbia fine, acque profonde. Come quella di Colostrai, la spiaggia Feraxi non è mai affollata, neanche in alta stagione. È pulita, con poche posidonie. Per arrivarci da Muravera, si percorrono circa 4 km sulla ss125 in direzione Cagliari, quindi si prosegue verso sud oltre il bivio per le spiagge Saline e Colostrai. Poco dopo il bivio si lascia la statale e si punta verso Capo Ferrato-Costa Rei, superando il ponte del Rio Corr’e Pruna. Quindi si lascia la provinciale per Costa Rei per il lungomare, poi si gira a sinistra: lo sterrato porta fino alla spiaggia, lo stagno Feraxi è poco più a nord, con la peschiera, dalla foce in mare protetta da un molo. 

9) SPIAGGIA PROTIXEDDU 
Grande natura e grandi dimensioni. La spiaggia di Portixeddu (Fluimaggiore) ha sabbia chiara e dorata, un mare verde adatto a tutti perché poco profondo. Zero folla, anche in alta stagione, soprattutto grazie alla sua estensione. Inoltre è pulita, con poche posidonie spiaggiate. Ci si arriva da Buggerru. Si percorre la costa dietro la lunga spiaggia, con i vari accessi fra le dune, quando la strada volge verso l’entroterra si gira a sinistra e, dopo un breve tratto, si raggiunge Portixeddu. Un minuscolo borgo di antica origine mineraria, da cui si apre il panorama sulla costa, con la spiaggia a cui si arriva con una rampa. Da Portixeddu si può proseguire fino al bivio di Capo Pecora, attraverso una costa dalla natura intatta. 

10) TRA LE DUNE 
Enorme, con montagne di sabbia dorata, acque azzurre e profonde, poco affollata anche in alta stagione. La spiaggia più famosa della Costa Verde si raggiunge da Montevecchio-Gennas o da Guspini, imboccando il bivio per Torre dei Corsari. La spiaggia è immediatamente sopra la Torre di Flumentorgiu, circondata da dune chiamate Is Arenas S’Acqua e S’Ollastu (le sabbie della fonte dell’olivastro), modellate dal maestrale, che soffia quasi ogni giorno dal mare. 

Pacchetti 
Eden Village Spiagge San Pietro, Castiadas (Cagliari): 114 abitazioni, sulla costa sud-orientale della Sardegna a pochi chilometri da Villasimius. Il resort costruito da poco, non è distante da shopping e locali. Accanto diverse spiagge note: Cala Pira, Monte Turnu, San Pietro, Cala Marina, Cala Sinzias, Villa Rey e l’incantevole Cala Sant’Elmo. Prezzi: 8 giorni – 7 notti in pensione completa, a maggio e giugno, da 756 € a persona: luglio da 1.211 €, agosto da 1.477 €, settembre da 1.190 €.Con volo e transfer: maggio e giugno da 1.005 € a testa (7 notti in pensione completa), luglio da 1.460 €, agosto da 1.726 €, settembre da 1.489 €.

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