Vacanze in villa: Minorca


Dopo Formentera, la ricerca della casa-affare per l’estate prosegue a Minorca. Isola verde, con spiagge strepitose.Più tranquilla delle altre Baleari, perfetta per serate con gli amici in terrazza. Immagine

Gli inglesi l’hanno capito subito che a Minorca non ci si va per una sola volta. Si torna. Loro ne hanno fatto una scelta di vita e sull’isola hanno piantato radici e affari. Artisti e intellettuali madrileni la scelgono come meta d’ispirazione e le celebrities vi si rifugiano per vacanze in sordina, rural-chic: da Kate Moss a Norma Duval. In ogni mese dell’anno l’isola è “aperta per ferie”, ma senza chiasso. La parola d’ordine è indugiare, tra paesaggi selvaggi, tavole d’ispirazione locale e sonni ricercati. Magari in casa: che sia una finca antica ristrutturata o una villa dalle linee essenziali, è la soluzione perfetta per una vacanza in pace, vista mare. 

Verde, silenziosa, chic & brit, Minorca, in un piccolo lembo di terra racchiude paesaggi diversi: scogliere inquiete e lingua di sabbia bianca al sapor di Caraibi; sentieri rurali e dune, macchia mediterranea e baie aperte. Non a caso la Balear Minor è stata dichiarata dall’Unesco Riserva della Biosfera. Un paesaggio intatto, interrotto da poche cittadine bianche e ordinate: 40 chilometri di lunghezza per 20 di larghezza, l’isola è molto semplice da esplorare

La strada che collega le due punte estreme – Maó, la capitale, a est e Ciutadella a ovest – è dritta e veloce. Le laterali, più strette e tortuose, portano alle spiagge più nascoste e isolate. Che sono la vera attrazione: le remote come Cala Pilar, Platja d’en Tortuga sulla costa nord, tra fari e alte scogliere, oppure protette dalle rocce dove la sabbia è bianchissima e l’acqua azzurra quanto le lagune maldiviane, come Cala Mitjaneta e Cala des Talaier.Verso ovest, sono più grandi e attrezzate le spiagge di Sant Adeodato e Son Bou: davanti un orizzonte blu, dietro dune di sabbia bianca. Per apprezzarle ci si deve spostare dall’ingresso principale e camminare lungo la riva una decina di minuti: sarà come essere da soli. 

San Jaime, a 500 metri da Son Bou, c’è Villa Maitreya, un’architettura bianca, circondata da balconate e terrazze fronte mare. Un grande patio ospita la zona barbecue che termina con la piscina: intorno un giardino verdissimo per il relax. Poco oltre, sulla collina di Torre Soli (nel Centrosud dell’isola), è in tipico stile minorchino Villa Finesse, in un complesso di sette ville private. Tocchi di colore caratterizzano le tre stanze, arredate con mobili di ciliegio; fuori, la piscina con jacuzzi e il giardino dove prendere il sole e fare colazione. Sulla medesima collina, ma di stile differente, Villa Tramontana è baciata dalla luce del Mediterraneo. Una villa con piscina dalle linee dritte ed essenziali, divisa in due piani: le cinque stanze sfumano tra il bianco e il marrone e si affacciano direttamente sulla costa meridionale dell’isola. 

Solo per qualche notte si può prenotare all’Hotel Rural Binigaus Vell (camí de sa Mala Garba, tel. 0034.971.05.40.50,www.binigausvell.com. Doppia b&b da 180 €), a meno di un chilometro da Es Migjorn Gran e a venti minuti dalla splendidaspiaggia di Binigaus: otto suite di classe in un’antica fattoria immersa nel verde. 

Altre ville si trovano nella parte sudorientale dell’isola: la prima, andando verso ovest, è Villa Binidali, a poche centinaia di metri dall’omonima cala, piccola insenatura di sabbia con fondali perfetti per il diving. È un’abitazione moderna con tre camere grandi molto fresche e ventilate. I bagni sono quattro e all’esterno un bel giardino con piscina e portico completa lo spazio. Verso Binibeca, a Cap d’en FontVilla Luisa, a soli 50 metri dal mare e a dieci minuti dalle spiagge di Binisafua e Biniparratx, gode di una vista spettacolare, in particolare, dalla piscina a sfioro, circondata dalla macchia mediterranea. La villa è a due piani, con cinque camere e sei bagni all’insegna del total comfort. 

Nella stessa zona si può prenotare anche Villa Bini Sac, circondata da un prato verde che declina verso gli scogli e le rocce: il mare è a un passo. Un portico con tavoli e sedie per pranzi all’aperto e salotti outdoor nel patio arredano la zona esterna. L’interior décor delle tre camere e del salotto è sui toni del bianco e azzurro, molto mediterranean-chic. In zona per la notte si può prenotare una stanza da Alcafaur Vell (www.alcaufarvell.com. Prezzi: doppia b&b da 135 €), una casa signorile in stile neoclassico. È un pit stop strategico per perlustrare la zona e le ville che si affittano nei dintorni di Sant Lluís, la zona più chic dell’isola e anche il primo punto della Spagna dove sorge il sole. 

A un chilometro dal paese c’è Torret, una piccola frazione di campagna. È qui Casa Torret, una vecchia finca ristrutturata con attenzione ai dettagli. L’abitazione è immersa nella pace di una campagna intatta: ha 4 camere, 3 bagni, un grande salotto, un giardino con palme e fiori, una piscina, un terrazzo solarium e un grande patio per le cene en plein air. Nella stessa frazione c’è Villa Torret, una bella casa colonica con sette camere affacciate su terrazze solarium; piscina; porticato per le cene estive all’aperto; giardino con palme e un roof terrace per gli aperitivi serali. In più, una guest suite con due camere twin e una piccola cucina. 

Quando non si vuole cenare in casa vale la pena di raggiungere Sant Climent e sedersi a tavola in un mulino dell’Ottocento ristrutturato. Es Molí de Foc (www.esmolidefoc.es) serve piatti ricercati, che mescolano il meglio della tradizione minorchina con un tocco d’innovazione. Se si ha voglia di guidare per una mezz’ora, si può raggiungere Ciutadella Es Far d’Artrutx (cell. 0034.65.43.97.300. Prezzi: da 30 €) un ristorante in un vecchio faro. Già che si è in zona, vale una visita la città, monumento artistico nazionale: piazze, borghi antichi, portici a volta, la cattedrale gotica. Qui si trovano le creazioni di Iñaki Sampedro (carrer Seminari 36, tel. 0034.971.38.12.06), borse e accessori hand made, con decorazioni serigrafate su pelle che si ispirano alla storia dell’isola. 

Da Torret, la spiaggia più vicina è Binibeca Neu: scogli bassi, un chiringuito che si arrampica sulle rocce, dove sedersi per l’aperitivo, acqua trasparente. Una passeggiata dopo il mare si può fare aVell, villaggio ricostruito come un borgo di pescatori, con casette bianche. All’ora di pranzo si va al Club Nautico Binisafua (a 5 minuti d’auto da Vell, www.nauticobinisafua.es), ristorantino dall’aria bohémien: eccellenti i gamberi alla brace e il fritto di calamari. 

Ha un fascino tutto contemporaneo Casa San Antoni, sull’omonimo promontorio. Si affaccia sul porto di Maó e su Es Castell, un delizioso fiordo lungo il quale si allineano locali e piccole boutique. La casa ha un panorama speciale dalle grandi vetrate, quattro camere bianche, salotti, verande, fitness room, infinity pool, solarium. 

Maó
, la capitale sulla scogliera, con le strade bianche e strette e il porto, ha un carattere molto marinaro: è un insieme armonico e ordinato non da una geometria, ma da una grazia naturale. Nel centro storico ancora si possono vedere segni della città medievale, negozi, gallerie d’arte e i palazzi antichi con i caratteristici bow window di tradizione britannica. Sembra un’altra isola. 

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